L’Europa che non c’è più

Hanno demolito l’idea che l’unione monetaria possa costituire un passo verso un’unione politica democratica. Hanno riportato l’Europa alle controversie nazionali del XIX e del XX secolo, con Paesi tenuti insieme solo dalla minaccia di povertà assoluta per chi osa sfidare l’ordine dominante. Qualsiasi altro paese che in futuro volesse sfidare l’ortodossia economica si troverà ad affrontare problemi simili. L’euro ha funzionato bene per la Germania. Per l’Italia è stato un disastro economico assoluto. L’Italia non ha praticamente più visto una crescita della produttività dall’inizio dell’euro. Possiamo essere sicuri che la maggioranza degli italiani sarà ancora favorevole alla moneta unica, di qui a tre anni? Se chiedete agli italiani perché sono ancora nell’euro, in pochi vi parlerebbero di benefici economici. Volevano invece far parte del progetto più ambizioso di integrazione europea mai intrapreso. Quanto ai greci, cosa dovrebbero fare ora? Si può davvero pensare che un programma di riforme economiche per il quale un governo non ha un mandato politico, che è stato esplicitamente respinto in un referendum e che è stato imposto attraverso un puro ricatto politico, possa ragionevolmente funzionare?

Wolfgang Münchau sul “Financial Times”. Munchau è uno dei columnist più noti che scrivono di euro e di Europa.