L'articolo a mia firma pubblicato sull'ultimo numero del mensile InfoBergamo - il 105 di Febbraio 2013 - è dedicato ad un fenomeno desolante tanto quanto estremamente grave, che già il titolo (che riprendo per questo post) credo esemplifichi in maniera chiara e netta: l'inesorabile "estinzione" delle librerie indipendenti, che comincia a coinvolgere non più solo il piccolo esercizio a gestione familiare ubicato nel piccolo paese ma anche realtà ben più importanti e prestigiose che da decenni operano nelle grandi città.
Io sono uno di quelli che quando visitano una città non possono fare a meno di andare a cercare le librerie. I libri sono compagni di vita per me. La chiusura delle librerie, comprese e soprattutto quelle storiche sono un altro segno dei tempi in cui viviamo. Purtroppo.
robert
Già, mi piange il cuore. A Roma ha chiuso anche la Fnac a Porta di Roma, adoravo andarci
Grazie di cuore per aver ribloggato quel mio articolo! Condivido la gran tristezza, ma spero che in qualche modo – anche solo cominciando a parlarne sempre più – si possa arrestare tale estinzione…
Grazie ancora!
Grazie a te per l’articolo!
Ciao
Anna
Tristemente profetico…nella mia città la libreria storica attiva da diversi decenni ha chiuso proprio in questi giorni. Organizzare incontri con scrittori, musicisti, educatori, artisti, letture di gruppo e altre attività culturali (quasi le uniche in città) non è servito. Che tristezza…
robert
che peccato!